FILPJK
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NORME GENERALI UFF. GARA-INS. TECNICI ATLETI
OBIETTIVI CULTURA GENERALE (TESINE) FONDAMENTALI (KIHON)
ETA' E TEMPI DI PERMANENZA FONDAMENTALI (KIHON) FORME (KATA)
CRITERI D'ESAME FORME (KATA) COMBATTIMENTO (KUMITE)
COMMISSIONI COMBATTIMENTO (KUMITE)
VALUTAZIONI
SHOTOKAN RYU SHITO RYU GOJU RYU WADO RYU
1° DAN 1° DAN 1° DAN 1° DAN
2° DAN 2° DAN 2° DAN 2° DAN
3° DAN 3° DAN 3° DAN 3° DAN
4° DAN 4° DAN 4° DAN 4° DAN
5° DAN 5° DAN 5° DAN 5° DAN

PROPEDEUTICI COMPETIZIONE KUMITE


PROGRAMMA ESAMI Dl GRADUAZIONE

NORME GENERALI

1) Obiettivi

I programmi di graduazione ed i relativi esami sono diversificati, a seconda che si tratti di Ufficiali di Gara, Insegnanti Tecnici e Atleti. L’obiettivo della Federazione è fornire agli Ufficiali di Gara ed agli Insegnanti Tecnici una informazione/formazione completa ed approfondita per il migliore espletamento della delicata funzione arbitrale e docente ed agli Atleti una preparazione indispensabile per la partecipazione all'attività agonistica o non agonistica/amatoriale. Da quanto premesso derivano i seguenti principi:

  1. la prova denominata "cultura generale" (Tesine) è un supporto fondamentale alla tecnica specifica;
  2. la prova denominata "fondamentali" (Kihon) è un supporto alla conoscenza della matrice stilistica ed alla metodologia relativa alle due specialita (Kata e Kumite) della competizione;
  3. la prova denominata "forme" (Kata) e divisa in due aree: Shorin, in cui prevalgono capacita motorie di tipo "condizionale", e Shorei, in cui prevalgono capacita motorie di tipo "coordinativo-ritmico";
  4. la prova denominata "combattimento" (Kumite) deve essere oggetto di studio e di conoscenza in funzione sportiva come da Programmi Tecnici;
  5. i Programmi Tecnici devono essere redatti in funzione dei Programmi di gara della WKF/FMK.

2) Età e tempi di permanenza

(Regolamento Organico di Settore, Tif. V, Art. 27, Punto 2, Lett. a), b), c), d), e), Pag. 175, Ediz. 1996):

II conferimento oltre il 5° Dan ha carattere eccezionale e viene disposto dal Presidente della Federazione (Regolamento Organico di Settore, Tit. V, Art. 29, Punto 1, Pag. 176, Ediz. 1996).

3) Criteri d’Esame

L’esame – teorico (orale) e pratico – deve accertare la conoscenza della materia e la capacità del Candidato di utilizzare razionalmente le informazioni scientifico-metodologiche e la preparazione nell’arbitraggio (Ufficiali di Gara), nella didattica (Insegnanti Tecnici) e nell’attività agonistica o non agonistica/amatoriale (Atleti).

4) Commissioni

a) in Regione: PER 1° E 2° DAN:

Presidente: Presidente Comitato Regionale od un suo Delegato (scelto tra i componenti del Consiglio Regionale); Componenti (nominati dal Presidente del Comitato Regionale): Commissario Tecnico Regionale; Responsabile Regionale CTR; Responsabile Didattico Regionale; Responsabile Regionale Attività Giovanile;

b) al Centro: PER 3°, 4° E 5° DAN: Presidente: Presidente Federale od un suo Delegato (scelto tra i componenti del Consiglio di Settore); Componenti (nominati dal Presidente della Federazione): due membri della Commissione Nazionale Insegnanti Tecnici e due membri della Commissione Nazionale di Karate Tradizionale (uno dell’area Shorin ed uno dell’area Shorei).

5) Valutazione

La valutazione ha carattere di globalità e, pertanto, deve tenere conto di tutti gli elementi acquisiti durante le prove. Solamente alla fine dell’esame il Candidato può essere giudicato "idoneo" o "non idoneo".

UFFICIALI DI GARA E INSEGNANTI TECNICI

L’esame per gli Ufficiali di Gara e per gli Insegnanti Tecnici (che, quindi, sono già in possesso del 1° Dan) si articola nelle seguenti quattro prove:

1° prova: "Cultura Generale" (Tesine)

La prova serve per accertare se il Candidato sia in grado di esprimere correttamente la capacita di utilizzare elementi di Scienze dello Sport (Biologia, Metodologia, Psico-Pedagogia, ecc.).

Le due tesine (una sulla Metodologia ed una sulla Tecnica) devono essere inviate ciascuna in doppia copia, secondo le modalità fissate dalla Federazione. I Candidati all’esame per 5° Dan devono presentare, con le stesse modalità di cui sopra, anche una terza tesina. A puro titolo orientativo si precisa che ogni tesina deve contenere almeno dieci pagine dattiloscritte.

Argomenti delle tesine

        Metodologia: Resistenza, Avviamento allo Sport;

        Tecnica: Sviluppo tecniche di braccia;

Metodologia: Capacita coordinative; Periodizzazione;
Tecnica: Sviluppo tecniche di gambe;

Metodologia: Forza, Forza rapida, Rapidità, Periodizzazione;
Tecniche: Sviluppo tecniche di proiezione;

Metodologia: Fattori che determinano la prestazione; Pianificazione;
Tecniche: Tecniche personali, Combinazioni personali;
ed, inoltre, la tesina: "II Karate nella Scuola: problemi e prospettive".

2° prova: "Fondamentali" (Kihon)

Fermo restando il concetto che nella prova di Kata e di Kumite vengono espresse le capacità tecniche basilari del praticante di Karate, tuttavia nel Kihon si esprimono anche capacità diverse. Infatti, il Kihon contiene "fondamentali" utili all’acquisizione di capacita finalizzate a "Kata", "Kumite" ed "Autodifesa". Pertanto, il Candidato nella prova di Kihon deve esprimere correttamente i principi contenuti in esso secondo le gestualità che caratterizza I’Area di appartenenza. A tale fine sono consentite variazioni o adattamenti in funzione della gestualità tipica della propria Area. II Candidato, infine, deve essere in grado di applicare il Kihon. Per gli stili "Shotokai" (area Shorin) e "Sankukai" (area Shorei) si fa riferimento ai Kihon simili o corrispondenti.

3° prova: "Forme" (Kata)

La prova consiste nell’esecuzione di una Forma (a piacere tra quelle indicate nel Programma, fatta salva l’esecuzione "obbligatoria" dove è richiesta) e serve per accertare se il Candidato sia in grado di esprimere correttamente la gestualità nel suo insieme e negli aspetti che caratterizzano l’Area di appartenenza. Pertanto, devono essere accettate tutte le interpretazioni a condizione che abbiano il supporto della buona esecuzione. Questa, ovviamente, deve essere adeguata al grado ed all'età del Candidato. Considerato che le gare prevedono la partecipazione comune di Atleti delle due Aree, gli Ufficiali di Gara e gli Insegnanti Tecnici devono mostrarne, su richiesta della Commissione, adeguata conoscenza teorica e pratica. Per gli stili "Shotokai" (area Shorin) e "Sankukai" (area Shorei) si fa riferimento ai Kata simili o corrispondenti.

4° prova: "Combattimento" (Kumite)

La prova deve essere effettuata al 50% delle possibilità del Candidato, il quale, durante il combattimento con un partner di sua scelta, deve mostrare il proprio bagaglio tecnico e soprattutto il corretto impiego di tecniche di braccia, di gambe e di proiezioni. La mancanza di controllo comporta l’interruzione della prova. L’esecuzione deve essere adeguata al grado ed all'età del Candidato. La prova serve per accertare il comportamento tattico, la consistenza tecnica e le percezioni ("spazio/tempo").

ATLETI

L’esame per gli Atleti si articola nelle seguenti tre prove:

1° prova: "Fondamentali" (Kihon)

Fermo restando il concetto che nella prova di Kata e di Kumite vengono espresse le capacità tecniche basilari del praticante di Karate, tuttavia nel Kihon si esprimono anche capacità diverse. Infatti, il Kihon contiene "fondamentali" utili all’acquisizione di capacita finalizzate a "Kata", "Kumite" ed "Autodifesa". Pertanto, il Candidato nella prova di Kihon deve esprimere correttamente i principi contenuti in esso secondo le gestualità che caratterizza I’Area di appartenenza. A tale fine sono consentite variazioni o adattamenti in funzione della gestualità tipica della propria Area. II Candidato, infine, deve essere in grado di applicare il Kihon.

2° prova: "Forme" (Kata)

La prova consiste nell’esecuzione di una Forma (a piacere tra quelle indicate nel Programma, fatta salva l’esecuzione "obbligatoria" dove e richiesta) e serve per accertare se il Candidato sia in grado di esprimere correttamente la gestualità nel suo insieme e negli aspetti che caratterizzano l’Area di appartenenza. Pertanto, devono essere accettate tutte le interpretazioni a condizione che abbiano il supporto della buona esecuzione. Questa, ovviamente, deve essere adeguata al grado ed all'età del Candidato. Per gli stili "Shotokai" (area Shorin) e "Sankukai" (area Shorei) si fa riferimento ai Kata simili o corrispondenti.

3° prova: "Combattimento" (Kumite)

La prova deve essere effettuata al 50% delle possibilità del Candidato, il quale, durante il combattimento con un partner di sua scelta, deve mostrare il proprio bagaglio tecnico e soprattutto il corretto impiego di tecniche di braccia, di gambe e di proiezioni. La mancanza di controllo comporta l’interruzione della prova. L’esecuzione deve essere adeguata al grado ed all'età del Candidato. La prova serve per accertare il comportamento tattico, la consistenza tecnica e le percezioni ("spazio/tempo").

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